Giro d’Italia 2026, il rimprovero ufficiale della Giuria ai corridori: “Non fate pipì nelle borracce!”
Nei giorni scorsi la Giuria del Giro d’Italia 2026 ha avuto il suo bel daffare nel comminare multe a corridori avvistati nell’atto di fare i propri bisogni fisiologici a gara in corsa, in zone in cui era presente il pubblico. L’azione è vietata dal regolamento di corsa, per la precisione dall’articolo 2.12.007-8.6, e prevede una multa di 200 Franchi svizzeri (218,58 Euro). Anche alla fine della tappa numero 9, quella di domenica 17 maggio, c’è stato qualche atleta sanzionato per aver commesso questa infrazione. A quanto pare, ci deve essere stato qualcuno in gruppo che ha provato ad aggirare il “problema” utilizzando uno stratagemma abbastanza particolare.
Questo almeno lascia intendere il fatto che la Giuria abbia dovuto dedicare un paragrafo del comunicato ufficiale post-tappa a un avvertimento ben preciso: “Per rispetto dell’immagine del ciclismo e del Giro d’Italia, l’Organizzatore e il Collegio dei Commissari informano tutti i corridori che è assolutamente vietato urinare in una borraccia e poi disfarsene“.
Evidentemente, i commissari devono aver notato qualcosa di strano sotto questo aspetto durante la tappa conclusasi con la salita di Corno alle Scale, e hanno tenuto a puntualizzare che la cosa non è consentita, anche se, a quanto ci risulta, rappresenti una fattispecie non “normata” dal regolamento di corsa…
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